Bioedilizia
È dimostrato che l’ambiente interno alle abitazioni è più inquinato
rispetto a quello esterno. Il problema non riguarda
solo l’inquinamento
dell’aria che respiriamo, ma anche le strutture dell’edificio,
i campi elettromagnetici, l’acqua, le sostanze o i
materiali con
i quali veniamo in contatto.
Per fare un esempio di come i materiali possono contribuire in maniera determinante
a inquinare l’aria di casa, basta guardare i risulatati di uno studio
della fondazione Salvatore Maugeri, che ha controllato per un anno la concentrazione
di benzene in sei città europee (Anversa, Copenaghen, Rouen, Murcia,
Padova e Atene): nonostante questa sostanza sia presente in maggiori quantità nell’aria
delle città del sud, si concentra di più nelle case nordiche.
Moquette, carta da parati, legno di pino o abete, tendaggi usati al Nord,
sono più assorbenti di ceramica, marmo e muratura, diffusi al Sud.
Oltre a ciò la qualità dell’edificio in cui viviamo è strettamente legata al risparmio energetico. Spesso si costruiscono case con materiali che generano una grossa dispersione di calore d’inverno e richiedono l’utilizzo di condizionatori d’estate. La razionalizzazione dell’uso dei materiali, dell’esposizione delle stanze, della disposizione delle fonti calore, la previsione di una zona verde nell’abitato, sono diventate spesso un lusso.









