Differenziazione riduzione, riuso e riciclaggio

La popolazione dell'unione europea è di 375 milioni di abitanti, ogni abitante in Europa produce ogni anno 527 kg di rifiuti.

Questi rifiuti vanno in qualche modo smaltiti.

Il metodo più usato ancora in Italia è la discarica, che pur avendo in sé costi bassi, comporta uno spreco di materiale che sarebbe almeno in parte riciclabile nonché l'uso di vaste aree di territorio e non si presta quindi come soluzione ottimale; l’altra ipotesi di smaltimento sono i termovalorizzatori che inceneriscono i rifiuti e sfruttano la combustione per ottenere energia elettrica ( in realtà poca ) e calore; inoltre gli inceneritori hanno costi elevati e provocano delle emissioni tossico-nocive che a loro volta vanno smaltite con conseguenze negative sulla salute pubblica e forti tensioni sociali con le comunità residenti nei pressi di un termovalorizzatore.

Una soluzione sostenibile è il sistema di riciclaggio basato sull’uso dei materiali biodegradabili e riciclabili e sulla raccolta differenziata.

Il sistema del riciclaggio non esclude la presenza delle discariche o dei termovalorizzatori ma ne può limitare fortemente il ricorso.

Il riciclaggio è un sistema perché è un approccio che deve per forza di cose operare sull’intero processo produttivo e non solo sulla fase finale dello smaltimento: dall’adozione nella produzione di materiali biodegradabili e riciclabili, alla raccolta differenziata da parte dei consumatori.