Risparmio energetico

Accendere una lampadina, il televisore, farsi una doccia, sono piccoli gesti che implicano il consumo di energia artificiale. Il 90% del fabbisogno energetico mondiale viene attualmente coperto dall'utilizzo di combustibili fossili ( petrolio, carbone, gas naturale): bruciare queste sostanze significa immettere nell'atmosfera quantità enormi di anidride carbonica, la principale responsabile dell'effetto serra. L'effetto serra aumenta la temperatura terrestre in modo artificiale, provocando l'aumento del livello dei mari, inondazioni, scioglimento dei ghiacci perenni, aumento della desertificazione, perdita di terreni coltivabili. Inoltre queste fonti di energia sono destinate a esaurirsi.

Pensare a delle forme di risparmio energetico è una priorità di tutti.

 

IL PETROLIO BLU

Merita un’attenzione particolare la gestione domestica dell’acqua.
Nonostante in Italia il 60% dei consumi d’acqua sia impiegata in agricoltura, il 25% nell’industria e solo il 15% per uso civile, è proprio qui che si consuma la quasi totalità dell’acqua potabile che viene prodotta a partire dalle risorse di migliore qualità.

1/3 dell’acqua immessa nei nostri acquedotti viene persa lungo le condutture.

Ognuno di noi consuma 250 litri di acqua al giorno ma la maggior parte di quest’acqua viene impiegata per usi non privilegiati: sciacquoni, macchine per lavare, lavaggio di pavimenti, giardinaggio…

Oltre a ciò l’acqua, prima di uscire dai nostri rubinetti deve essere pompata, depurata, canalizzata e a volte anche scaldata. Per questo SPRECARE ACQUA SIGNIFICA ANCHE SPRECARE ENERGIA.

Esistono in commercio dei riduttori di flusso che riescono a ridurre la portata del flusso anche del 50% ne aumentano la forza lavante riuscendo a far uscire l’acqua ad una pressione maggiore e con una maggiore forza lavante, miscelandola con l’ossigeno.